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1+10 suggerimenti che possono aiutare chi approccia per la prima volta LinkedIn
e chi invece vuole migliorare la sua interazione con la rete.


QUALITY IS KING.
Sono io il responsabile dei contenuti che propongo su LinkedIn.
Se presto attenzione alla qualità di quello che scrivo e verifico le fonti di ciò che condivido, creo un mondo digitale migliore e porto valore al mio personal branding.

I FONDAMENTALI

L’importante è partecipare.
Se ho un profilo Linkedin ma sto alla finestra, non succede nulla.
Se invece partecipo attraverso un’attività costante, metto in circolo valore e opportunità: per me e per l’intero network.

LinkedIn non è Facebook.
Sono su una piattaforma professionale, il cui perimetro è il lavoro. Richiedo collegamenti, presento progetti, commento articoli, valuto posizioni aperte: indovinelli, meme e selfie stanno bene altrove.

La forma è sostanza.
Su LinkedIn non siamo amici: al massimo colleghi. Perciò mi esprimo in tono pacato e assertivo, nel rispetto delle norme di buona condotta di un contesto lavorativo.
Non aggredisco, non insulto, non “blasto”.

LA MIA IDENTITA’ NELLA RETE PROFESSiONALE

La vetrina cattura.
La headline è la prima chance che ho per esprimere professionalità.
In modo sintetico, senza descrizioni enigmatiche, evidenzio il mio ambito di competenza e le mie esperienze, valorizzando le parole chiave utili per i motori di ricerca.

Il racconto funziona.
Uso il riepilogo per raccontarmi in modo efficace e professionale, caratterizzandomi al meglio ma senza dimenticare di essere me stesso. Perché anche l’autenticità fa curriculum.

L’immagine è parte del racconto.
Per il profilo, scelgo una fotografia aggiornata, adeguata a un contesto professionale e coerente con il mio obiettivo lavorativo.

LA RELAZIONE CON GLI ALTRI

Ogni conversazione è un’opportunità.
Dietro ogni scambio può esserci una collaborazione, una persona di valore, un lavoro, uno scambio di idee. Per questo sono trasparente, aperto e collaborativo in ogni relazione che instauro.

L’ascolto viene prima di tutto.
Prima di intervenire nelle discussioni o interagire, è opportuno capire. Investo un po’ del mio tempo per analizzare il contesto, le informazioni, l’identità degli interlocutori.

Il perché guida le relazioni.
Quando invio una richiesta di collegamento, la personalizzo spiegandone il motivo.
E quando ricevo una richiesta, la valuto sempre.

La reputazione è la moneta del presente.
Siamo tutti qui per costruire relazioni autentiche.
I feedback positivi sono i benvenuti; gli endorsement da o per sconosciuti, no.


Di seguito sono riportate la sintesi dei contributi estivi della rete
e le bozze di galateo costruite con i suggerimenti che abbiamo collezionato
nelle tappe del tour di Roma, Bologna e Milano.