marianna poletti

Intervista a Marianna Poletti


#GALATEOLINKEDIN INCONTRA MARIANNA POLETTI

CEO & Founder @JustKnock

Vogliamo rendere LinkedIn uno spazio di lavoro più efficace e, al tempo stesso, capace di coltivare un mondo digitale migliore.

La nostra visione è condivisa da alcuni professionisti che hanno scelto di dare un loro contributo attraverso una serie di interviste realizzate dalla redazione di Galateo LinkedIn.

Oggi è la volta di Marianna Poletti.


1. Cominciamo dai massimi sistemi: qual è la vera disruption che i social network hanno introdotto nelle dinamiche di networking e nel modo di fare recruiting?

Accessibilità.

I social network permettono alle persone di connettersi virtualmente senza che sia già necessariamente avvenuto un incontro di persona.

Possiamo con certezza constatare che senza l’ausilio del Digitale, sarebbe estremamente complesso riuscire ad ottenere un contatto diretto con figure che ricoprono ruoli manageriali di rilievo/decision maker.

Dall’altra parte chi viene ricercato per motivi professionali con l’ausilio di questi nuovi strumenti può gestire con minor tempo una maggiore mole di richieste.

I vantaggi sono chiari, ma questa nuova modalità di interazione presenta anche diversi rischi seppur meno evidenti.

I contatti infatti risultano talvolta maggiormente superficiali e meno mirati ad un obiettivo specifico (spamming).

Questo è il motivo per cui, far capire al nostro interlocutore che abbiamo le idee chiare rispetto al perché abbiamo deciso di contattare proprio lui, (attraverso l’invio di messaggi personalizzati, educati e, ove necessario, formali), diventa sempre più necessario.

2. Restringendo il campo, e a proposito del tuo lavoro: LinkedIn ti ha aperto qualche tipo di opportunità? Se sì, quale e come ci sei riuscita?

Per la mia azienda Just Knock, Linkedin ha svolto e svolge tutt’ora un ruolo rilevante per quanto riguarda specialmente riguardo lo sviluppo commerciale e di PR strategiche per la nostra startup di Digital Recruiting.

E’ bene sottolineare che facciamo sempre molta attenzione al rispetto del “Galateo”, perché l’utilizzo di Linkedin possa essere realmente efficace aiutandoci a finalizzare positivamente nuove relazioni professionali.

3. “LinkedIn non è Facebook” è tra i contributi più ricorrenti a #GalateoLinkedIn. Al di là della tautologia utilizzata per semplificare, cosa ci vedi dietro questa affermazione?

Personalmente credo che la consapevolezza di ciascun individuo giochi un ruolo fondamentale per lo sviluppo di un senso critico rispetto a quali contenuti possono essere adatti, ma soprattutto produttivi, per ogni diverso canale.

In mancanza di questo fattore la linea di confine tra ciò che è opportuno e ciò che invece non lo è affatto, inevitabilmente si assottiglia, portando l’utente ad ottenere effetti dannosi per la propria Reputation.

Può essere talvolta utile domandarsi “se ricevessi io un messaggio di questo tipo lo considereri idoneo? Se vedessi un post con un contenuto di questo tipo su questo canale lo riterrei professionale?” mettersi nei panni degli altri e guardarsi dall’esterno può essere molto produttivo (e non solo su Linkedin!).

4. Ora ti mettiamo alla prova: descrivi LinkedIn con un’immagine.

Visivamente Linkedin è per me la scatola di un grande “Job Puzzle”, contenete svariate tessere, le quali, se correttamente combinate tra loro, possono dare vita ad immaginari sempre nuovi.

5. Per concludere, ti chiediamo un tips da condividere con il popolo di LinkedIn.
Qual è la regola che inseriresti in #GalateoLinkedIn?

Ogni strumento deve avere una cassetta di sicurezza, in quella di Linkedin non deve mancare: gentilezza, professionalità e una giusta dose di senso autocritico.


Marianna Poletti si racconta

“Ho 27 anni, sono nata e cresciuta a Milano,dove ho studiato pubblicità allo IED e Branding al Politecnico.

Il 17 Settembre 2014 ho fondato Just Knock con l’obiettivo di cambiare il mondo della selezione, permettendo ai più talentuosi di trovare lavoro inviando le proprie idee al posto di standardizzanti CV.

Quando mi chiedono 3 mie caratteristiche rispondo: coraggio, resilienza ed empatia.

Amo lottare per le cose in cui credo, al punto di rischiare di sembrare a tratti un po’ utopista, ma d’altronde sono i nostri sogni a fare la nostra realtà no? 🙂 ”

Marianna Poletti su LinkedIn