Sergio Alberto Codella

Intervista a Sergio Alberto Codella


#GALATEOLINKEDIN INCONTRA SERGIO ALBERTO CODELLA

Salary Partner presso Studio legale Boursier Niutta & Partners

Vogliamo rendere LinkedIn uno spazio di lavoro più efficace e, al tempo stesso, capace di coltivare un mondo digitale migliore.

La nostra visione è condivisa da alcuni professionisti che hanno scelto di dare un loro contributo attraverso una serie di interviste realizzate dalla redazione di Galateo LinkedIn.

Oggi è la volta di Sergio Alberto Codella.


 

1. Cominciamo dai massimi sistemi: qual è la vera disruption che i social network hanno introdotto nel mondo legale?

I social network hanno permesso una maggiore “condivisione” e circolazione di informazioni sulle tematiche di maggior interesse e sulle novità normative e giurisprudenziali.

Se, prima, l’avvocato o il legale vivevano il proprio aggiornamento o approfondimento professionale esclusivamente come un momento individuale o legato a luoghi istituzionali, adesso capita sempre più spesso di creare centri di interesse “virtuali” dove poter partecipare a discussioni e confrontarsi su possibili soluzioni.

Credo, quindi, che la socializzazione virtuale del mondo legale abbia significato soprattutto un modo nuovo di porsi per analizzare e affrontare i “cambiamenti” del settore che spesso sono segnalati da Colleghi appartenenti alla propria rete.

Tutto ciò ha portato anche una modalità più democratica e moderna di confronto e di creazione di una comunità più ampia che mette in connessione realtà e background molti diversi che, altrimenti, non si sarebbero mai potuti incontrare.

2. Restringendo il campo, e a proposito del tuo lavoro: LinkedIn ha facilitato qualche tipo di vantaggio nelle attività lavorative e di business?

A mio avviso, il “mondo degli avvocati” ha delle dinamiche diverse rispetto agli altri, in quanto è poco probabile che possa crearsi un rapporto di fiducia tra un legale e un cliente in modalità esclusivamente “virtuale”.

Non credo, quindi, e non lo reputerei neanche giusto, immaginare LinkedIn come un’occasione di business per un avvocato al fine di aumentare la propria clientela.

Diversamente, reputo che LinkedIn possa essere un luogo utile per far emergere Colleghi particolarmente attivi e che abbiano voglia di mettersi in luce e per condividere idee, far nascere sinergie e sviluppare alcuni progetti.

Inoltre, LinkedIn permette, soprattutto ai più giovani, di scoprire nuove opportunità di lavoro presso studi legali prestigiosi e di capire “dove” stia andando il mercato.

3. “LinkedIn non è Facebook” è tra i contributi più ricorrenti a #GalateoLinkedIn. Al di là della tautologia utilizzata per semplificare, cosa ci vedi dietro questa affermazione?

Evidentemente l’affermazione nasce dal fatto che molte persone utilizzano LinkedIn in modo inappropriato e per fini diversi da quello per cui è stato ideato e che sono ovviamente professionali.

Anche in questo, però, le relazioni del mondo “virtuale” rispecchiano alcuni difetti che sono comuni al mondo “reale”, non capitando solo sulla “rete” che qualcuno possa approcciarsi o interagire in modo inopportuno o anche peggio.

Così come Monsignor Della Casa, nella metà del 1500, ha sentito la necessità di scrivere il Galateo per enunciare le “regole di buona creanza” della società di cui era protagonista, oggi è nato il bisogno di “riscrivere” quelle stesse regole per i luoghi che caratterizzano sempre più la nostra vita relazionale e, cioè, quelli virtuali.

Anzi, tale necessità è, se possibile, anche maggiore in un mondo “da remoto” in cui alcune persone, “nascondendosi” dietro le tastiere, tendono ad assumere comportamenti anche peggiori rispetto a quelli che comunemente adotterebbero in una qualsiasi relazione “reale”, non rendendosi invece conto che LinkedIn è uno spazio potenzialmente più ampio rispetto a quello che solitamente caratterizza le relazioni professionali “tradizionali”.

4. Ora ti mettiamo alla prova: descrivi LinkedIn con un’immagine

Immagino LinkedIn come una piazza, un’agorà in cui le persone hanno la possibilità di confrontarsi democraticamente e di dialogare, in cui la cooperazione, l’ interazione e la trasparenza sono elementi indispensabili per permettere il reciproco accrescimento professionale e la possibilità di cogliere le opportunità di selezione, di ricerca e di sviluppo che potenzialmente offre questo strumento.

5. Per concludere, ti chiediamo un tips da condividere con il popolo di LinkedIn. Qual è la regola che inseriresti in #GalateoLinkedIn?

“Scrivere solo quello che diresti di persona”.

LinkedIn è solo un mezzo e non reputo giusto che il suo utilizzo consenta o permetta regole di comune vivere civile diverse da quelle che sono tipiche delle relazioni professionali tradizionali.

Ad esempio, così come una persona che partecipa a una riunione si presenta e saluta, le stesse “regole” dovrebbero essere richieste per una partecipazione ad una conversazione su LinkedIn.


Sergio Alberto Codella si racconta

Sergio Alberto Codella è un avvocato da sempre interessato al diritto del lavoro, della previdenza sociale e sindacale.

È salary partner dello Studio legale Boursier Niutta & Partners dove svolge attività di natura giudiziale e consulenziale in favore di società e manager, affrontando questioni legate a momenti sia di sviluppo sia di ristrutturazione e di riorganizzazione aziendale.

Recentemente, nei legalcommunity labour awards 2017, è stato premiato come “Avvocato emergente” dell’anno.

La passione per il mondo del lavoro si è anche tradotta nel conseguimento di un dottorato di ricerca e nella partecipazione a numerose iniziative didattiche e di promozione.

Oltre che giuslavorista per vocazione, Sergio è fortemente interessato al mondo della informatizzazione ed è per tale ragione che ha da subito approfondito le questioni legali legate alla rivoluzione digitale, vista anche come occasione di sviluppo e di rinnovamento di strategie HR.

Sergio Alberto Codella su LinkedIn